3- Uni Vers elle

Uni Vers Elle / Sobotta – The Square

Francesca Ruggerini – Lenz Fondazione (IT) / Nicola Cisternino (IT)

12 e 13 FEB 2021

20:00 e 21:00

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PRIME REGIONALI

A causa dei DPCM 24 ottobre 2020 e succ., lo spettacolo non potrà andare in scena.

L’appuntamento si sposta online e, mantenendo le stesse date in cui avremmo assistito a questa serata condivisa composta dalle proposte di Francesca Ruggerini e Nicola Cisternino, incontreremo questi due eccezionali autori ed interpreti.
I dialoghi ci permetteranno di conoscere i due artisti, anche attraverso l’occhio e la curiosità del collega: i loro percorsi infatti non si erano ancora incrociati, ma sono entrambi portatori di due percorsi singolari ed appassionanti!
Inoltre, alla fine della seconda diretta, ci riveleranno cosa hanno in serbo per noi… perché ogni cancellazione, per noi, diventi un’opportunità!

venerdì 12 febbraio 
“Uni Vers Elle / Sobotta – The Square”
Marco Chenevier e Nicola Cisternino scrutano… Uni Vers Elle, e la sua autrice Francesca Ruggerini.

sabato 13 febbraio 
“Uni Vers Elle / Sobotta – The Square”
Marco Chenevier e Francesca Ruggerini scrutano… Sobotta – The Square, ed il suo autore Nicola Cisternino.
In chiusura: ecco il nostro “piano B”!

Uni Vers Elle

Marco Chenevier e Nicola Cisternino scrutano… Uni Vers Elle, e la sua autrice Francesca Ruggerini.

“Giovanna sei in grazia di Dio?”
“Se non ci sono Dio mi ci metta. Se ci sono Dio mi ci mantenga”

Perché Giovanna?
Perché sente una voce e l’ascolta. Non ascolta quello che dicono suo padre e sua madre. Non ascolta quello che dicono le figure religiose che la interrogano senza sosta. Non ascolta nemmeno il suo re.
Ascolta una voce. Di questa voce sa due cose: viene da dentro e produce un suono.
Di chi è? Di Dio.
Questo è quello che lei crede. Questo è quello che muove i suoi passi.

Perché Giovanna?
Perché traslando la sua storia, cercando un parallelismo, c’è, esiste una voce che parla a tutte le Giovanna di questo mondo. E non è quella della madre, del padre, del prete, dell’amico, dell’amante, della società tutta.
La voce che parla, quando parla, è forse il divino che è in ognuno di noi.
È forse il creativo che si manifesta.
È l’io selvaggio che svela l’essenza reale, la pasta di cui si è fatti.
Questa voce deve essere scelta.
Questa voce o la si ascolta o la si fa tacere.
Questa voce brucia.
Questa voce spinge, preme, urla.

Ci vuole un atto di fiducia. Per credere alla voce. Per credere alla vera essenza. Per credere che siamo chiamati a, chiamati per, chiamati attraverso, chiamati nonostante.
Ci vuole un atto di fede per essersi fedeli.

Essersi fedeli.
Non un po’, a volte, se capita. Darsi credito.
Riconoscersi.
Essere in grazia.
Come Giovanna

Francesca Ruggerini si avvicina allo studio della danza contemporanea durante l’adolescenza, frequentando intensivamente corsi sotto la guida di diversi insegnanti, iniziando fin da subito ad integrare la ricerca partecipando a seminari con numerosi maestri italiani e internazionali. Si avvicina inoltre e approfondendole a diverse tecniche come floorwork, contact improvisation, Release Technique, teatro danza, Alexander Technique, Feldenkrais (attualmente iscritta al corso di formazione professionale presso Self Wise Feldenkrais a Parigi), Pilates, GYROKINESIS® (trainer certificata nel 2011).

Danza come freelance per diverse compagnie con vari coreografi tra i quali Monica Casadei (Artemis danza), Jean Guillaume Weis (Dance Theatre Luxembourg), Cindy Van Acker (Cie Greffe). Attrice di Teatro d’oggetti dal 2017, attiva nel tour internazionale con lo spettacolo “Pop Up” della compagnia I Sacchi di sabbia, produzione Teatro delle Briciole (PR).
Nel 2018 inizia il primo progetto di ricerca autoriale “Uni Vers Elle”, prodotto da Lenz Fondazione, con il sostegno di C&C Company e Le Facteur. Attualmente ingaggiata nella nuova produzione di Alessandro Carboni “Context” che debutterà a Kilowatt Festival nel 2021.

Sobotta – The Square

Marco Chenevier e Francesca Ruggerini scrutano… Sobotta – The Square, ed il suo autore Nicola Cisternino.
In chiusura: ecco il nostro “piano B”!

Sobotta si fonda sulla teoria di MacLeen di una trina strutturazione del cervello per ricercare le similitudini presenti tra le strutture anatomiche, la musica e lo spazio.
The Square si focalizza sul sistema limbico, il quale gestisce i confini della nostra emotività, con lo sguardo rivolto non più al senso degli eventi, ma agli arti ed alla pelle.

L’emotività è infatti risorsa gestionale dei rapporti sociali e la sua corretta comprensione fondamentale per il nostro benessere come esseri sociali.
Da questo assunto la volontà di ricercare cosa eccita il nostro sistema limbico, come interpretiamo le emozioni e cosa significa musicale.

Tramite un vocabolario precedentemente costruito e con specifiche funzioni (olistica, manipolativa, multimodale e mimetica) i danzatori riceveranno live da consolle audio indicazioni sulle azioni da svolgere per costruire istantaneamente scene dai diversi spettri emotivi privi di una narrazione lineare.
Lo spazio è definito, quadrato, il tempo assume ritmo per permettere lo svolgimento degli eventi.

L’empatia richiede la compartecipazione sia da parte dell’emittente che del destinatario del messaggio.

Nicola Cistermino si diploma presso la scuola di formazione Opus Ballet di Firenze, in tecnica contemporanea, urbana e classica. Nel2011iniziaillavorodaprofessionistaprimapressolacompagniaPetrilloDanza,poiVirgilioSieni,collaborando con diverse realtà come il collettivo Ritmi Sotterranei, il Collettivo Cani, la compagnia Mda danza, la compagnia MuxArte, il progetto Kinkaleri, Piergiorgio Milano, compagnia Abbondanza/Bertoni, Cristina Rizzo, Anton Lachky, Company blu. Quest’anno interprete per le nuove produzioni di Silvia Gribaudi e Virgilio Sieni. Fonda il progetto SA.NI. con la danzatrice Sara Sguotti, insieme a nove tra i più attivi danzatori del panorama italiano il progetto “Stabile di Li” ed insieme ai danzatori Luca Zanni e Maria Vittoria Feltre è in fase di sviluppo un nuovo progetto di ricerca. Finalista di DNA appunti coreografici, premio nazionale per nuovi coreografi, a seguito del quale produce Sobotta-Atlante di Anatomia umana.

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